La Croazia richiama i turisti stranieri sulle sue spiagge. Corridoi d’accesso e controlli per garantire la sicurezza

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Con l’estate ormai alle porte, la Croazia si mobilita, proponendosi al turismo internazionale come meta di vacanze sicure. Obiettivo, promuovere le sue spiagge, approfittando della chiusura temporanea di Italia e Spagna. I destinatari di questa campagna di marketing sono soprattutto i turisti del Nord Europa, svedesi e tedeschi in testa, sui cui giornali negli ultimi giorni sono apparse interviste del ministro croato del turismo, Gari Cappelli, che esaltava i successi di Zagabria nel contenimento del contagio (poco più di 2 mila casi accertati e 67 decessi), e la volontà di rendere accessibili le spiagge croate sull’Adriatico anche ai turisti stranieri. Come? Attraverso dei «corridoi» autostradali europei, o in alternativa, tramite dei ponti aerei che Croatia Airlines si impegna a realizzare. A condizione che si sia muniti di un certificato sanitario rilasciato nel Paese d’origine, che attesti la negatività al virus: una sorta di «passaporto Covid-19». CONTINUA A LEGGERE Corriere