Gelate, continua la conta dei danni in agricoltura

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FERMO – «Continuano i sopralluoghi per verificare i danni causati dal freddo e dal ghiaccio della settimana scorsa» afferma Mirella Gattari presidente della Cia Marche. «La situazione che dal primo momento presentava tutta la sua drammaticità – prosegue la presidente – a distanza di giorni, si sperava che le specie tardive di frutta avessero qualche chance ma nella Valdaso purtroppo si registrano danni ingentissimi anche nelle qualità tardive nella maggioranza delle aziende. Per pesche albicocche susine ciliegie e kiwi il danno è al 100% per mele e pere si dovrà attendere la sfioritura per valutare l’impatto. Purtroppo si registrano questi enormi problemi dopo le difficoltà legate alla pandemia e dopo un 2020 segnato dai danni della gelata tardiva prima e della grandinata poi. Anche i vitigni precoci e fino a 400, 500 metri di altitudine mostrano sofferenze che si potranno valutare più avanti».

La Cia Agricoltori ristori congrui e immediati. «L’impatto purtroppo si farà sentire su tutta la filiera – conclude Mirella Gattari – vista la situazione molti braccianti non avranno un impiego. È necessario intervenire con ristori congrui e immediati dato l’estensione dei danni e la gravità degli stessi, diversamente molte aziende agricole rischiano il collasso economico e finanziario dopo due annate agrarie così compromesse».