Volontari a servizio di chi soffre. La storia della mamma malata che ha coronato il suo sogno

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ASCOLI PICENO – Circa 80 malati assistiti, oltre ai pazienti che hanno usufruito del sostegno della psiconcologa, 38 volontari fissi più dieci che collaborano all’occorrenza. Tutto questo da gennaio a novembre del 2018. Sono i numeri che muovono l’associazione Iom che si occupa di assistere gratuitamente i malati oncologici. Centinaia e centinai di ore di attività per cerca di rispondere alle necessità dei pazienti che risiedono nel territorio, dalla Vallata alla comunità montana fino a Monsampolo. L’associazione presente su territorio da oltre 22 anni ha fin da subito identificato la sua mission nel preoccuparsi della qualità e dignità della vita del paziente sia pur nei limiti posti dalla malattia. Un lavoro costante e di grande impegno svolto dagli operatori dell’équipe dai volontari tutti che assicurano non solo professionalità e sostegno, ma anche empatia e profonda umanità.

Nel corso del temo l’associazione ha cercato di rendere capillare il suo intervento tramite i Punti IOM di Offida e Comunanza, e facendo rete con altre associazioni affini per intenti ed interventi con il fine di offrire un’assistenza a 360 gradi. Come testimonia il marito di una delle pazienti assistite dallo Iom. «Quando dimisero mia moglie dall’ospedale le dissero che non avrebbe assistito al matrimonio del figlio, previsto due mesi dopo. Poi è arrivato lo Iom e ha fatto un vero miracolo. Il dottore Di Pietro, medico responsabile dell’equipe e Luigi Nisticò, il fisioterapista, si sono presi l’impegno di portarla in chiesa e con tenacia e tanta umanità hanno avverato il sogno – racconta commosso – . Grazie a loro e alla volontà di mia moglie, a fine settembre lei era in piedi ed ha accompagnato nostri figlio all’altare e non solo ha assistito alla cerimonia, ma è rimasta a festeggiare l’intera giornata. Non finirò mai di ringraziare l’associazione per quello che ha fatto. Ed oggi, che mia moglie non c’è più, quel ricordo, per noi che siamo rimasti, è ancora più prezioso».

E’ una delle tante storie raccontate dai familiari dei pazienti assistiti dall’associazione che anche durante le festività natalizie, periodo in cui i bisogni si fanno più impellenti e la sensazione di solitudine si acuisce, l’Associazione garantisce presenza e servizi , grazie alla disponibilità di equipe e volontari. «Nel corso degli anni è cresciuto il patrimonio umano e si sono moltiplicate le storie e gli attestati di stima e riconoscenza che hanno spronato la nostra associazione – dichiara Ludovica Teodori presidente delle Iom – ad affrontare le numerose difficoltà dovute sostanzialmente alla mancanza di fondi. Un limite economico che pertanto non ha mai messo in discussione lo standard qualitativo dell’assistenza che offriamo. Anzi nel tempo si è intensificata con particolare attenzione all’attività di supporto psicologico rivolto alle famiglie, circa 700 ore da gennaio a novembre scorso. Un grande impegno che presuppone notevoli costi cui l’associazione deve far fronte faticosamente con diversi mezzi, come la lotteria “Lo Iom nel Cuore” la cui estrazione avverrà il 16 gennaio».

Fonte Corriere Adriatico

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