Una casa d’accoglienza per papà separati in difficoltà. Venerdì l’inaugurazione a Monteprandone

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MONTEPRANDONE – Ancora poche ore e finalmente sette papà separati, che vivono in condizioni precarie, avranno un posto accogliente dove vivere. Sarà infatti inaugurata venerdì, alle 17, la Casa Alloggio “San Paolo VI“in via San Giacomo 126, a Monteprandone pronta ad ospitare persone che realmente vivono in una situazione economicamente difficile. La casa d’accoglienza rientra nell’ambito del progetto “Aggiungi un posto anche per me!”, realizzato dalla “Onlus Santa Teresa D’Avila” di San Benedetto in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Un progetto reso possibile grazie alla Fondazione “Rosa Maria Novelli e Carlo Sgariglia onlus” che ha concesso in comodato d’uso gratuito la struttura di Monteprandone. La Casa alloggio “San Paolo VI” ,situata in una zona residenziale di Monteprandone, e che potrà ospitare fino a sette persone, è dotata di cinque camere con bagno, un ampio soggiorno e una cucina. Gli spazi sono completamente arredati e forniti di tutti i comfort al fine di rendere l’alloggio ospitale e adeguato. Alla cerimonia inaugurale di venerdì, interverranno anche S. E. Mons. Carlo Bresciani, Vescovo della Diocesi di San Benedetto, Ripatransone e Montalto e Angelo Davide Galeati presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli.

L’importante iniziativa di solidarietà si inserisce all’interno del progetto “Aggiungi un posto anche per me” realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, e che ha coinvolto tra le diverse realtà associative ed enti anche la Caritas diocesana di San Benedetto, ed è volto a dare sostegno alle persone con disagio. Si tratta di uomini privi di fissa dimora e famiglie monoparentali formate da padri separati. L’iniziativa, infatti, promossa dall’associazione “Santa Teresa D’Avila”, nasce per sostenere persone con disagio come uomini privi di fissa dimora, famiglie monoparentali formate da padri separati e donne della tratta, famiglie e persone in situazione di grave disagio economico. Un importante segno per la comunità diocesana, dunque, che cerca in questo modo di venire incontro alle esigenze abitative di tanti papà separati e giovani senza lavoro che vivono momenti di forte difficoltà sociale. Il progetto prevede una gestione in rete con diversi partner co-attuatori quali: la Caritas Diocesana di San Benedetto; il Comune di San Benedetto; Comune di Monteprandone e alcune parrocchie della diocesi. Il personale della “Santa Teresa Onlus” e della Caritas Diocesana si occuperà degli inserimenti: infatti saranno effettuati dei colloqui conosciti a coloro che richiederanno di poter alloggiare nella casa di accoglienza al fine di verificare l’effettiva urgenza e necessità.

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