Un video su Peppino Impastato per la “Giornata della legalità”

0
61

L’Isc Centro di San Benedetto celebra la “Giornata della legalità” di sabato 23 maggio, in ricordo della strage di Capaci avvenuta nel 1992, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della scorta. L’iniziativa fa capo in particolare alla scuola primaria “Marchegiani”, che si trova al Paese alto in via Peppino Impastato, tra le vittime di mafia più note, assassinato il 9 maggio del ’78.

Quest’anno, naturalmente, l’Isc non ha potuto svolgere una manifestazione pubblica con gli studenti e i loro docenti, come avvenuto in particolare lo scorso anno, quando tra le altre cose si è svolto un convegno dal titolo “Oltre i 100 passi”, con vari relatori. Sempre lo scorso anno la scuola Marchegiani aveva prodotto un piccolo sceneggiato radiofonico, poi trasformato nei mesi successivi in un cortometraggio dal titolo “Un pedone di nome Peppino”, della durata di circa quattordici minuti. Il video è ora pronto e può ora essere visto sul sito della scuola. Se si fosse svolta normalmente l’edizione 2020 della ‘Giornata della legalità’, il cortometraggio avrebbe avuto la sua prima uscita pubblica.

Il progetto è stato realizzato dagli alunni della III D (quest’anno frequentanti la IV), che in vista della ricorrenza hanno ispirato un testo sulla vita di Impastato alla loro maestra Barbara Bollettini, incentrato sul connubio tra la legalità e il rispetto delle regole negli scacchi (grazie al “Progetto scacchi”, portato avanti da anni all’interno della scuola). Doveva trattarsi di un prodotto radiofonico proprio in omaggio all’emittente Radio Aut fondata da Peppino. In breve tempo, tuttavia, il lavoro è stato corredato di immagini, girate all’interno del plesso Marchegiani dal maestro Fabrizio Tozzi, autore anche delle musiche originali, e docente egli stesso della classe III D. I due insegnanti si sono avvalsi della collaborazione della loro collega Valeria Cameli, in tutte le fasi della lavorazione, che ha richiesto complessivamente un mese di assiduo lavoro.

Soddisfatta naturalmente la dirigente Laura D’Ignazi. «Questo lavoro – dichiara – attesta una volta di più la qualità del lavoro che i nostri ragazzi e i loro insegnanti sono in grado di sviluppare, in questo caso per trattare argomenti significativi nella nostra vita nazionale, che chiamano tutti a una partecipazione attiva». Il lavoro verrà fatto naturalmente conoscere a tutte le famiglie degli allievi e alla cittadinanza.