Tipicità Evo, gli agricoltori della Cia in piazza Mazzini a Macerata

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MACERATA – Un fine settimana dedicato al gusto, alle tradizioni e ai significati con Tipicità Evo, iniziativa in programma fino a domenica a Macerata. In particolare la Cia Agricoltori provinciale sarà presente con uno stand in piazza Mazzini. Gli agricoltori parteciperanno ad una serie di eventi, momenti di incontro e confronto all’insegna dei gusti e della tradizione di ieri e di domani. Esperienze esclusive da vivere nei locali aderenti al circuito Evo, tour in città, laboratori e giochi per grandi e bambini, tante occasioni per incontrare produttori e scoprire le nuove eccellenze e non mancheranno momenti informativi.

Non mancheranno laboratori e degustazioni, organizzati dalla Cia provinciale in collaborazione con Copagri. «La produzione e il consumo di cibo – fanno sapere dalla Cia Agricoltori di Ascoli, Fermo e Macerata – non sono “immuni” dal fenomeno pandemico Covid-19. Le nostre imprese agroalimentari si dovranno trovare ad affrontare profondi cambiamenti, in parte già in atto, sulla disponibilità di cibo e soprattutto sulla modalità con cui il cibo si consumerà. Cambierà il consumo del cibo nel periodo post-Covid, il modo in cui il cibo si produrrà, si distribuirà e si consumerà.
Sicuramente un ruolo importante sarà svolto dalla vendita online. Ma spesso i produttori primari producono prodotti poco adatti alla vendita online sia per il valore esiguo della merce che non giustificano le spese di trasporto o per limiti nella conservabilità del prodotto. Da qui l’idea “farm to food” che è quella di vendere non prodotti singoli, ma un kit di prodotti alimentari atti a produrre un piatto come oliva ascolana farcita, tagliolini con i ceci, etc. I consumatori potranno così autoprodursi il prodotto tipico. Un Kit che racchiude in un packaging più prodotti atti a produrre una tipicità gastronomica ma che conterrà anche il ricettario per la produzione dello stesso, le informazioni sul territorio di produzione e sui produttori.
Lo scopo è non puntare solo sul valore in sé dei singoli alimenti ma alla possibilità di poter far gustare oltre al cibo le emozioni legate alle tradizioni e alle tipicità territoriale».