Roma, a spasso nella storia: dal 29 giugno inaugura il nuovo percorso unico dei Fori

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Il super percorso unitario dei Fori sta per avere il suo d-day. Dopo fior di riunioni tecniche (e politiche) tra gli uffici del parco archeologico del Colosseo e la Sovrintendenza capitolina, il piano operativo è pronto. Data da mettere in agenda, il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo. Coordinate non casuali, visto che coincide con l’apertura gratuita del complesso monumentale a gestione autonoma, in consegna al Mibac. Sarà una festa inaugurale ad ingresso libero per l’atteso archeo trekking senza barriere che dalla Colonna di Traiano congiunge senza interruzione i Fori Imperiali (sotto l’egida del Campidoglio) con il Foro Romano dello stato. Per dirla con la sovrintendente capitolina Maria Vittoria Marini Clarelli «si abbatte concretamente il muro di cristallo tra Comune e Mibac».

APPROFONDIMENTI
Un evento a lungo atteso, annunciato per i primi di maggio. Ma l’organizzazione complicata ha fatto slittare le date. Dal 30 giugno il percorso aprirà al grande pubblico in modo permanente. Si sperimenta fino al 31 dicembre, poi, bilancio alla mano, entrerà a regime dal primo gennaio 2020. Si tratta di una passeggiata nel cuore della storia, dal Foro di Traiano alla Curia del Senato (e viceversa): tremila anni di storia di Roma da godersi in due ore, al massimo. L’accesso al nuovo percorso di visita avrà un biglietto unico: 16 euro. I visitatori tra i 18 e i 25 anni pagheranno 2 euro, ingresso libero per gli under 18. Gli uffici istituzionali hanno avuto un bel da fare nelle ultime settimane, riunioni su riunioni tra la direttrice del parco Alfonsina Russo e la sovrintendente Clarelli.

Tutti i dettagli saranno illustrati domani dallo stesso ministro Alberto Bonisoli al fianco della sindaca Virginia Raggi. Cosa si vedrà allora nel percorso? La passeggiata senza barriere architettoniche può iniziare da piazza Santa Maria di Loreto, presso la Colonna Traiana, o da uno degli ingressi del Foro Romano. Da qui, per esempio, ci si gode il panorama della piazza del Foro, con i grandi templi e la Basilica Emilia, per arrivare alla Curia, da dove si passa nell’area della sovrintendenza comunale. La passerella tocca i Fori di Nerva e di Cesare, poi via dei Fori attraverso le cantine delle antiche abitazioni del quartiere Alessandrino, e si arriva al Foro di Traiano. Dal circuito resta fuori tutto il complesso del Foro di Augusto.

Quello dei Fori riuniti è «il primo passo in una visione più ampia», per dirla col ministro Bonisoli, che d’accordo col vicesindaco Luca Bergamo pensa già alla creazione «al centro di Roma di un grande Central Park Archeologico», in grado di unire anche altri siti storico-artistici «come il Circo Massimo, i Mercati di Traiano e le Terme di Caracalla in un itinerario senza soluzione di continuità». Da qui al 2020, il Campidoglio lavorerà anche per inserire il nuovo percorso dei Fori riuniti nell’offerta della Mic Card capitolina, il super ticket da 5 euro per i residenti romani che consente di entrare in tutti i musei civici.

FONTE: IlMessaggero