Ricostruzione post sisma, ancora tante problematiche. Parla Leo Crocetti presidente dei Geometri

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ASCOLI PICENO – Il Collegio dei Geometri e G.L. di Ascoli rappresentato dal Pres. Geom. Leo Crocetti, esprime seria preoccupazione sul futuro della ricostruzione post- sisma viste le ultime note emanate dal Governo riferite alle mancate conferme del contratto di lavoro di tanti operatori che fra poco dovranno lasciare l’incarico all’interno delle USR. “Rimane difficile – afferma il presidente Leo Crocetti – comprendere queste strategie organizzative in un momento delicato come quello che stiamo vivendo tutti i giorni nella ricostruzione post-sisma. Terminata la fase emergenziale, ora che è iniziata la progettazione e l’apertura dei cantieri, l’ufficio delle USR pare debba privarsi della collaborazione di istruttori i quali contratti non sarebbero stati rinnovati e oltretutto nulla si sa su quelli in scadenza di fine anno. Proprio in questo momento dove tutto sta andando nella giusta direzione, arriva questa riduzione di personale che in questi anni ha lavorato sodo per mettere a regime tutta la fase progettuale per l’ottenimento dei contributi.

Noi Geometri impegnati in prima linea anche nella Rete Professionale Tecnica regionale, abbiamo sollecitato più volte di non abbassare la guardia, ma a quanto pare chi ha la responsabilità di legiferare non é sulla nostra lunghezza d’onda. Non si capisce perché accadono queste situazioni, a volte sembra che tutto venga improvvisato dal politico di turno per intralciare un processo che sta dando dei buoni risultati. Mi auguro che presto venga fatta chiarezza su queste problematiche perché noi tecnici abbiamo bisogno della collaborazione di questi ragazzi che in questo periodo di emergenza hanno lavorato sodo oltre alla necessità di richiedere un impegno serio e costruttivo da parte dei Comuni che ora svolgono un ruolo strategico ed insostituibile nella gestione delle pratiche.

Aspettiamo quindi fiduciosi che ci siano risposte immediate ed esaustive per ridare fiducia agli operatori ma essenzialmente ai tanti sfortunati nostri compaesani che vogliono ricostruirsi un futuro”.

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