Ricostituente, energetico e toccasana per l’intestino. Ecco tutte le proprietà del fico

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Così gustosi e dolci che possono essere consumati sia freschi che essiccati, da soli o nelle crostate, i fichi si mangiano dall’inizio di giugno fino ad ottobre con la varietà tardiva.

Sono ricostituenti, energetici, ricchi di sali minerali come il potassio, il calcio, il ferro, il sodio, il fosforo, il rame, lo zinco e vitamine importanti come B6, A, B1, B2, PP, C, e K. Ottimi alleati del sistema immunitario, regolarizzano la pressione sanguigna, proteggono il cuore, curano la pelle, rafforzano denti ed ossa.

Ottimi alleati per la salute e la bellezza, capaci di idratare in profondità i tessuti del corpo e di donare una buona energia.

Sono inoltre amici dell’intestino perché hanno proprietà lassative, grazie al loro alto contenuto di fibre e mucillagini; molto dolci (si posizionano tra l’uva e la banana come contenuto calorico) i loro zuccheri sono facilmente assimilabili; il fico in realtà, con le sue 74 Kcal per 100 gr non sarebbe estremamente calorico se ci si fermasse ad uno, ma è così buono e gradevole che uno tira l’altro fino a farci superare in un attimo la nostra scorta calorica giornaliera! Una volta essiccato il numero di calorie quintuplica, ed è proprio per questo enorme apporto energetico che i fichi essiccati venivano consumati normalmente nell’antichità come cibo base sulle navi greche, romane, e successivamente dai grandi navigatori.

CURIOSITA’

Avete mai visto i fiori del fico? In verità i fiori ci sono, solo che non sono visibili: sono molto piccoli collocati all’interno di quello che normalmente, ed erroneamente, definiamo frutto. Quindi il fico in realtà non è il frutto dell’albero ma una grossa infruttescenza (insieme di frutti) carnosa, piriforme, ricca di zuccheri a maturità, detta siconio, cava, all’interno della quale sono i veri frutti, molto piccoli, chiamati in botanica acheni e che noi impropriamente individuiamo come semini.
Quando si dice “nascondersi dietro una foglia di fico” cosa vorrà dire? L’espressione deriva da un racconto della Bibbia. Quando Adamo ed Eva furono scacciati dal Paradiso Terrestre, cercarono di nascondere la loro nudità con la foglia più grande che avevano sottomano: quella di un fico.
Dal tronco della pianta, fuoriesce una linfa simile al latte che può essere urticante, ma pare sia perfetta per curare le verruche
Il nome fico deriva da Ficus carica; tale epiteto specifico (carica) fa riferimento alle sue origini che vengono fatte risalire alla Caria, regione dell’Asia Minore.
Nell’antica Grecia era considerato un frutto altamente eroticoal quale sono legati molti miti. Platone, soprannominato “mangiatore di fichi”, raccomandava agli amici di mangiarne in quantità perché, a suo dire, rinvigoriva l’intelligenza. L’albero dell’Eden, proibito da Dio all’uomo nel Vecchio Testamento, non sarebbe un melo, ma un fico: infatti Adamo ed Eva, dopo averne mangiato il frutto, quando si accorgono di essere nudi, si coprono intrecciando foglie di fico. I Romani ne erano particolarmente ghiotti. All’epoca, era abitudine mangiare i fichi come antipasto, insaporiti con sale, aceto e garum (una salsa a base di pesce).
I fichi secchi si ottengono dalla raccolta del frutto quando è giunto a piena maturazione e dalla sua conseguente essiccazione al sole. A questa fanno seguito dei trattamenti chimici di disinfestazione da eventuali parassiti e di sbiancamento. Questo procedimento si può eseguire anche in casa in modo naturale senza l’utilizzo di sostanze chimiche riuscendo così a conservare tali frutti durante tutto l’inverno.

I fichi contengono ossalati, presenti in molte piante e frutti che noi mangiamo quotidianamente. Quando però questi composti diventano troppo concentrati nei fluidi corporei possono dare luogo a problemi di calcoli renali o alla cistifellea. Per questo motivo chi è già interessato da queste patologie dovrebbe astenersi dal loro consumo.

LA RICETTA
Gocce di fichi e formaggio

Come realizzare un antipasto fresco, veloce ed estivo veramente delizioso con soli quattro ingredienti (non si deve cuocere):

Strati di fettine di fico si alternano a fettine di tomino accogliendo la dolcezza del miele arricchito con semi di sesamo.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

8 fichi biologici
250 g di formaggio (tipo tomino)
4 cucchiai di miele millefiori
semi di sesamo q.b
COME PROCEDERE:

Lavate i fichi e tagliateli in orizzontale facendo in modo di ottenere tre fette che andranno a comporre due strati. Tagliate il formaggio a fette di 4 millimetri circa, la circonferenza di ogni fetta non dovrà essere molto diversa da quella dei fichi.

Componete ora la vostra goccia alternando una fetta di fico con una di formaggio.

In una ciotolina raccogliete il miele con i semi di sesamo.

Completate la ricetta con una colata di miele su ogni frutto e servite l’antipasto di fichi e formaggio.

Ricostituente, energetico e toccasana per l’intestino. Ecco tutte le proprietà del fico

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