Prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico, ecco le novità

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ASCOLI PICENO – Prevenzione al contrasto e alla cura del gioco d’azzardo patologico, nel Piceno è in atto un grande cambiamento. Questo grazie a dei fondi, erogati a livello nazionale e ripartiti per regione, rivolti ai servizi del Gap, gioco d’azzardo patologico. In particolare si tratta del progetto Area vasta 5, e che quindi abbraccia tutto il territorio come sottolinea Mariapaola Modestini referente della cooperativa AmaAquilone ente capofila del progetto: “Abbiamo formulato un progetto in cui le azioni previste vanno dalla prevenzione alla cura. Attualmente sono attivi due Servizi territoriali di dipendenze patologiche, uno a San benedetto ed uno ad Ascoli ai quali è delegata la diagnosi e cura e che, a loro volta, possono inviare ai seguenti servizi: sportello “Rien va Plus” a San Benedetto gestito dalla cooperativa AmaAquilone che offre sostegno alle famiglie, percorsi terapeutici individuali attraverso colloqui, presa in carico semiresidenziale e supporto economico legale”.

Il progetto di Area vasta prevede, oltre ai due Servizi territoriali, uno sportello unico itinerante gestito da AmaAquilone e Cooss Marche che proprio per il Gap si costituiranno in associazione temporanea, e oltre a San Benedetto, dove già esiste, coprirà il territorio di Ascoli Piceno della Vallata del Tronto e dell’ambito di Comunanza, offrendo sostegno e consulenze ai familiari e ai giocatori: inviando alle strutture trattamentali del territorio. Oltre a gruppi di auto mutuo aiuto organizzati a San Benedetto e Castel di Lama gestiti dalla cooperativa “Favonius”. Tutto il territorio del Piceno, comprese le zone terremotate saranno in qualche modo garantite.

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