Paolo Genovese: “Questo libro mi ha fatto venire voglia di farne un film”. Il regista presenta il suo ultimo romanzo

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Avere la forza di ricominciare quando tutto sembra andare storto, grazie anche all’aiuto e al supporto di chi ti è vicino in quel momento. E’ in fondo questo il messaggio del libro “Il primo giorno della mia vita” ultima fatica letteraria del regista e sceneggiatore Paolo Genovese che confessa essere più difficile scrivere un libro che fare un film, perché a disposizione hai solo una penna e non attori, musiche e tutti i componenti che rendono una pellicola unica. Un libro che presto lo porterà di nuovo dietro la macchina da presa per realizzarne un film.

“Dopo i miei più recenti film quali “Perfetti sconosciuti” e “The Place”, dove in fondo non c’è un messaggio di speranza, avevo bisogno di dare al lettore, attraverso queste pagine, un messaggio positivo”. Commenta il regista nel corso della presentazione svoltasi lo scorso mercoledì 11 luglio nella splendida location della Palazzina Azzurra a San Benedetto nell’ambito degli eventi organizzati dall’associazione “I luoghi della Scrittura”, dalla Libreria La Bibliofila e con il Patrocinio ed il sostegno dell’amministrazione Comunale. “Ognuno di noi ha avuto un momento nella vita dove ha toccato il fondo, e ne ho avuto conferma nei tanti messaggi dei lettori che mi hanno scritto dicendomi di ritrovarsi in queste storie – spiega Genovese -. Ed è proprio quando si perdono le speranze che poi arriva un angelo custode, ma senza ali, che ci fa rialzare”.

Nel romanzo il regista racconta di uomo, due donne e un ragazzino convinti di aver toccato il fondo ed incontrano un personaggio misterioso che gli regala sette giorni per scoprire come sarebbe il mondo senza di loro. E, se possibile, per innamorarsi ancora della vita. Napoleon ha 49 anni, sta invecchiando in modo «morbido» ma ha perso il sorriso; è un grande affabulatore, uomo di teatro che vuole offrire al suo pubblico la possibilità di essere felice. Ora però è sul Manhattan Bridge e sta per buttarsi di sotto, ma un uomo misterioso è lì a rovinargli il «momento più importante della sua vita». Lo invita a fermarsi dandogli la possibilità di vedere come sarà la sua vita dopo e senza di lui. Gli mostrerà cosa accadrà quando non ci sarà più, cosa lascia, cosa perde, quale sarà la reazione di amici e parenti. Con lui, in questo viaggio di sette giorni ci saranno anche due donne sfiancate dalla vita, Emily e Aretha, e un ragazzino, Daniel. Tutti erano pronti a farla finita.

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