Oltre tremila posti di lavoro nel Piceno entro fine anno

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ASCOLI PICENO – Saranno più di tremila i posti di lavoro che fino alla fine dell’anno si potranno trovare. E il settore dei servizi sarà la “chiave” che darà accesso all’occupazione nei prossimi mesi nel Piceno. In particolare le figure più richieste saranno impiegati, addetti alla vendita e ai servizi ma anche operai specializzati. E’ quanto risulta dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, sulla base delle entrate previste dalle imprese con dipendenti dell’industria e dei servizi tra ottobre e dicembre 2017. “Sicuramente il mondo dei servizi ha maggiore possibilità di poter aprire a nuove assunzioni – spiega Gino Sabatini presidente della Camera di Commercio di Ascoli -. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento, proprio nel settore dei servizi, di iscrizioni presso il Registro della Camera di Commercio”.

In tutto il territorio provinciale saranno 3.020 i lavoratori richiesti nel corso del quarto trimestre di quest’anno dalle aziende picene di cui 1.180 nel solo mese di ottobre. “L’economia globale e Italiana stanno migliorano la crescita e in questo quadro favorevole il Piceno vuole fare la sua parte – dichiara Massimiliano Bachetti presidente Confindustria Giovani Imprenditori Ascoli –. La stima occupazionale per l’ultimo trimestre del 2017 nella nostra provincia è dato che ci fa ben sperare. Il rilancio del nostro territorio passa attraverso le opportunità lavorative che come sistema possiamo mettere in campo”. Quanto al profilo, per il 40,4 per cento si tratta di professionisti nel settore del commercio e dei servizi, per il 35,7 per cento operai specializzati e conduttori di impianti e macchine, per il 12,1 per cento dirigenti, specialisti e tecnici; mentre il restante 11,8 per cento riguarda professioni non qualificate.

Un settore, quello dei servizi, che sicuramente negli ultimi mesi sta ancora lottando contro la crisi. Lo afferma Francesco Balloni direttore della Cna picena: “Purtroppo non ci sono particolari sgravi che possano agevolare nuove assunzione, se non quelli legati alla Zona franca urbana e pochi altri – commenta il direttore Balloni -. In particolare per gran parte delle aziende che godevano del flusso economico legato al periodo natalizio, quest’anno con l’abolizione dei voucher, non sarà lo stesso. A riguardo proprio negli ultimi giorni abbiamo avuto una riunione a Roma dove Daniele Vaccarino presidente nazionale della Cna ha ribadito a Giuliano Poletti ministro del Lavoro, come i voucher potevano essere uno strumento temporaneo per aiutare gli impresari nel dare occupazione. Pertanto siamo fortemente fiduciosi e speranzosi anche per quanto riguarda la ripresa del lavoro legata proprio alla ricostruzione post sisma. Soprattutto per quanto concerne il comparto delle costruzioni e dell’edilizia”. E afflussi economici consistenti nel territorio stanno arrivando sia a livello nazionale con l’Area di crisi complessa che dalla Regione Marche con la Zona franca urbana. E’ quanto aggiunge il presidente della Camera di Commercio Sabatini: <>.

Alla ricerca di giovani sono soprattutto le imprese legate al turismo e alla ricettività, quelle che operano nei servizi informatici e delle telecomunicazioni, l’industria chimica, farmaceutica, della plastica e della gomma ed i servizi finanziari ed assicurativi. “Ho molta fiducia per quanto riguarda l’Alternanza scuola lavoro – commenta Francesco Balloni direttore della Cna di Ascoli -. Un progetto che sicuramente permette di aiutare a riprendere quella momento di formazione fondamentale per un’impresa. Giovani che potranno essere direttamente inserite nell’organico saltando tutta la fase iniziale legata proprio all’inserimento e dunque alla formazione”.

E proprio in merito alla previsioni occupazionali legate agli under trenta risulta che tra le professioni che presentano le più elevate difficoltà di reperimento per i giovani spiccano gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche. A seguire, gli operai specializzati nelle industrie del legno e della carta, gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie tessili, abbigliamento e calzature. Il difficile incontro domanda offerta di lavoro non si limita alle sole entrate di giovani nelle imprese. A lamentarsi maggiormente sono le industrie tessili, dell’abbigliamento e delle calzature, le industrie metalmeccaniche e dei prodotti in metallo, le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo. Non a caso, tra le professioni non semplici da trovare, figurano gli operai specializzati e conduttori di impianti nelle industrie della moda e gli operai del settore metalmeccanico ed elettromeccanico.

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