Oltre cento famiglie tra Ascoli e San Benedetto aiutate dall’associazione “Antonio De Meo”

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ASCOLI PICENO – Vivono in una roulotte a Castel di Lama, sono una mamma ed un papà con i loro tre figli. L’ultimo arrivato ha giusto un paio di mesi, gli altri due frequentano la scuola elementare. E’ così che vive una famiglia, dell’Est Europa, dopo che il sisma ha reso inagibile la loro abitazione. Sperano di poter tornare al più presto a vivere in una casa, con tutti i comfort e le comodità che di certo una roulotte non ha. Soprattutto quando ad abitare in quei pochissimi metri quadrati sono cinque persone, di cui due bambini ed un neonato. Persone semplici, gente per bene che si è rivolta agli uffici comunali per richiedere un po’ di aiuto per vivere come alimenti e vestiti. “Tramite il Comune sono stati indirizzati alla nostra associazione “Antonio De Meo”, l’unica realtà di questo genere presente nel territorio”. Commenta Lucia Di Virgilio mamma di Antonio De Meo, brutalmente ucciso qualche anno fa in seguito ad una brutale aggressione avvenuta a Villa Rosa, ed oggi aiutando il prossimo, proprio come faceva suo figlio, tiene in vita per quanto possibile Antonio.

L’associazione che porta il nome del ragazzo dona costantemente la famiglia nella roulotte prodotti di prima necessità come pane, pasta, farina ma anche omogeneizzati e pannolini e vestiti. Circa un paio di volte al mese mamma e papà si recano nei locali dell’associazione a Castel di Lama, vicino alla piazza centrale, per prendere il necessario ad andare avanti. “Ogni volta che vengono da noi e poi vanno via con buste di alimenti e vestiti – commenta Lucia Di Virgilio fondatrice dell’associazione – sono le persone più felici del mondo. Non smettono mai di ringraziarci con una grande umiltà e senza pretendere mai niente. Qualsiasi cosa gli doniamo per loro è il regalo più bello del mondo”. Quello della famiglia di Castel di Lama rappresenta uno dei casi per i quali l’associazione De Meo scende quotidianamente in campo. Sono più di centro le famiglie del territorio, tra Ascoli e San Benedetto, che stanno trovando aiuto grazie all’associazione. Dalla loro personale tragedia i genitori di Antonio hanno costruito una realtà che aiuta tante famiglie in difficoltà.

Mamme e papà che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese e si affidano a questa associazione per ricevere generi alimentari e vestiti per poter andare avanti. Sei volontari che con amore, insieme ai genitori di Antonio, si mettono costantemente a disposizione delle persone più bisognose del territorio. “Abbiamo cercato di organizzare il lavoro portato avanti dalla nostra associazione per riuscire ad aiutare in maniera sistematica quante più persone – spiega Lucia Di Virgilio -. I primi quindici giorni del mese doniamo cibo a lunga conservazione che prendiamo dal Banco Alimentare, mentre nei restanti giorni regaliamo i vestiti che ci vengono donati dalle persone”. Considerando che sono pochi gli alimenti e i prodotti per l’infanzia messi a disposizione dell’associazione Lucia insieme agli altri volontari tre volte l’anno organizzano dei mercatini proprio per raccogliere omogeneizzati e pannolini da donare ai genitori di bambini piccoli.

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