Mostra Pikenoi, grande successo al Senato

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Mercoledì 16 ottobre nell’aula Isma del Senato, si è tenuta, alla presenza di un folto pubblico di appassionati, la presentazione della mostra “Pikenoi”, che si è aperta a maggio a Grottammare e che raccoglie oltre cento reperti e opere della collezione privata di Agostino Vallorani, e del libro omonimo, curati dal giovane antropologo Giacomo Recchioni.

Anche alla luce del successo dell’esposizione, che ha avuto oltre un migliaio di visitatori, il catalogo della stessa, un vero e proprio libro di oltre quattrocento pagine, è stato presentato nella capitale su iniziativa del Senatore Francesco Verducci.

All’appuntamento, moderato dalla giornalista Paola Severini Melograni, sono intervenuti, oltre al curatore Recchioni e al mecenate Vallorani, anche l’Assessore della Città di Grottammare Lorenzo Rossi, l’ingegner Oronzo Mauro, docente di marketing dei Beni Culturali e curatore della digitalizzazione della mostra, e il Sen. Verducci, che, nelle conclusioni, da vice presidente della commissione Cultura del Senato, ha preso a modello questa mostra per la fruizione consapevole dell’arte e della storia italiane, auspicando il proseguo di iniziative di valorizzazione di tal genere che partono dalle Marche.

“Una esperienza profonda e toccante – commenta Recchioni – quella di aver parlato a riguardo della mostra e del catalogo sul popolo Piceno. Mai mi sarei aspettato un presenza così folta e tale interesse, anche nella Capitale; indizio di un crescente appeal che questa Civiltà è in grado di veicolare e soprattutto della proficua collaborazione tra pubblico e privato”.

L’Assessore Rossi ha parlato delle ricadute in termini di visibilità territoriale di una mostra “lontana dalla spettacolarizzazione dell’opera artistica o del reperto archeologico” e ha lodato la generosità di Vallorani, che “ha aperto le porte della sua magnifica dimora per mostrare beni privati al pubblico, gratuitamente, in un’epoca che fa l’opposto, privatizzando il pubblico”.

L’ing. Mauro ha spiegato come “Pikenoi, al momento, si posiziona, nell’ambito delle Marche, con il primo museo ‘nativamente digitale’, ossia come quella realtà che già by design ha nel suo DNA i cromosomi del digital.”

Le conclusioni, affidate al Senato Verducci, hanno ricordato l’importanza democratica di andare oltre la mera conservazione, facendo realmente fruire i nostri beni culturali e facendo vivere i nostri borghi a rischio gentrificazione.

Anche il Sindaco di Grottammare Enrico Piergallini ha voluto commentare il successo dell’iniziativa: “L’esperienza di Pikenoi è stata rivoluzionaria. Non si è trattato soltanto di una mostra, né di una semplice pubblicazione. Pikenoi ha dato a Grottammare una nuova visione: la necessità di recuperare con urgenza i reperti archeologici rinvenuti a Grottammare ed ora conservati in altri musei della Regione, riportarli a casa, anche temporaneamente, ed esporli al pubblico. Riappropiarsi e condividere una parte di Storia dimenticata: ecco, sarà questa la nostra traccia in futuro”, ha concluso insieme all’assessore Rossi.

La mostra è ancora visitabile gratuitamente presso il palazzo del proprietario, in via fratelli Rosselli 115 a Grottammare, fino al 31 ottobre, il sabato e la domenica dalle 16 alle 18.

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