Maturità 2019, domani si comincia: in 500 mila in ansia, il 96% ammesso

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Manca solo un giorno all’esame di Maturità che avrà inizio domani, mercoledì, alle ore 8,30 con l’apertura del plico telematico e poi con la prima prova di italiano. L’ansia dei circa 520 mila maturandi è ormai alle stelle, soprattutto perchè l’esame, quest’anno, presenta una serie di novità. A spaventare più di tutto sono la seconda prova e l’orale; in particolare i più terrorizzati – stando anche a quello che riferiscono le community di studenti – sono gli alunni del Liceo Classico, dove la seconda prova prevede Latino e Greco insieme. Saranno 13.161 le commissioni d’Esame per 26.188 classi coinvolte. Secondo le prime rilevazioni del Miur, il tasso di ammissione all’Esame è del 96,3%.

“La Maturità è uno dei primi traguardi importanti della propria vita. Siamo ai nastri di partenza, adesso. Ai ragazzi dico di non avere paura. Di mantenere lucidità. Di impegnarsi e dare il massimo. Ma soprattutto di godersi il momento.

Preparatevi con serenità: l’Esame di Stato è un’occasione per esprimere se stessi e quanto si è appreso nel corso di studi”, ha detto oggi ai ragazzi il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico e griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte: queste alcune delle novità del nuovo Esame di Stato. Con la riforma inoltre non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina, avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta.

Le prove scritte passano da tre a due. La prima prova scritta, italiano, in programma il prossimo 19 giugno, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

Nella seconda prova scritta della maturità 2019 debutta la prova multidisciplinare: al liceo classico sono previsti, infatti, Latino e Greco, Matematica e Fisica allo Scientifico, Scienze umane e Diritto ed Economia politica per il Liceo delle Scienze umane – opzione economico sociale, Discipline turistiche e aziendali e Inglese per l’Istituto tecnico per il turismo, Informatica e Sistemi e reti per l’Istituto tecnico indirizzo informatica, Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia. Infine il colloquio orale – in cui il presidente di commissione chiederà allo studente di scegliere tra tre buste con i materiali di spunto – e durante il quale si parlerà anche delle attività e dei progetti di Cittadinanza e Costituzione. Il punteggio finale sarà in centesimi. Si parte dal credito scolastico che avrà più peso, fino a 40 punti (fino ad oggi erano 25). Alla Commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti. La Commissione può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

FONTE: Ansa