Matrimonio in libreria a Bisceglie: “Sono un lettore seriale, non potevo sposarmi altrove”

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Lo sposo si definisce un lettore seriale. “Leggo perfino l’etichetta dello shampoo, non posso farne a meno”, scherza Nicola Pappagallo, che per il giorno più importante della vita ha scelto una location d’eccezione. Non una chiesa, non un prestigioso palazzo comunale.

E neppure la suggestione della spiaggia o di un bosco, per la promessa en plein air. Nicola Pappagallo e Dora De Giglio si sono giurati eterna fedeltà in una libreria di Bisceglie. Informatico e comunicatore lui, operatrice della telefonia lei, i due neosposini si sono scambiati le fedi nella libreria Vecchie segherie e altre storie nel comune del Nord barese. “Adoro i polizieschi americani, i thriller italiani, i libri storici, ultimamente ho letto la Divina Commedia, la Bibbia e il Corano”, racconta l’uomo. La sua fidanzata ha scelto sull’invito di omaggiare Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato.

Entusiasta la sposa e i titolari della libreria, nata qualche anno fa nel bastione quattrocentesco della cinta muraria di Bisceglie, a metà Novecento trasformato da Giacomo Mastrototaro in una prestigiosa segheria e oggi contenitore culturale. Più di 150 gli invitati all’originale matrimonio, almeno il triplo i curiosi che hanno voluto sbirciare per ammirare l’allestimento. “Il rito civile è stato celebrato in Comune il giorno prima – confermano gli sposini – ma per noi il vero matrimonio è stato quello in libreria”.

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