‘Le sette porte del cuore’, un romanzo per scoprire le Marche

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Questa mattina abbiamo parlato del romanzo ‘Le sette porte del cuore’ con Anna Rita Cinaglia e Sabrina Cava.
Protagonista del libro di Anna Rita Cinaglia è Giulia Masci, bella quarantenne viticoltrice del Piceno che durante la ristrutturazione del casale di famiglia, ubicato ad Offida, ritrova in una nicchia uno scrigno contenente la mappa della Regione Marche, che reca la scritta latina “PETE NUMERUM IN POETAE SIGNO, IN CIVITATE QUAE LUCEM NON VIDET INVENIES TUAM VIAM”.
Con l’aiuto dell’amica Ginevra, Giulia inizia la ricerca del segno del poeta e, grazie a una fortunata coincidenza, individua nell’Infinito di Giacomo Leopardi il simbolo da cercare. Gli eventi trasformeranno la bella Giulia in una sorta di detective, che va alla ricerca nelle Marche sotterranee dei segni e dei relativi numeri che la metteranno sulla strada del “Dono perduto”, che era a repentaglio nella ritirata dei tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. I riferimenti storici legati alla guerra faranno rivivere il ricordo delle lotte partigiane e dello sfondamento della Linea Gotica nell’Alto Pesarese.
Giulia dovrà anche fare i conti con una Congrega posta a custodia del “Dono perduto”, ma soprattutto scoprirà un segreto che riguarda la sua famiglia e che per oltre 70 anni ne ha condizionato le scelte. Inoltre, una storia d’amore insospettabile sorprenderà il lettore per la sua intensità. Nei frenetici sette giorni in cui si svilupperà il romanzo, Giulia scoprirà città fantastiche e meravigliose, toccando le cinque Province delle Marche, regione che racchiude in sé sacro e profano, arte, poesia e folklore in una cornice che spazia dal mare alla montagna e dove vivere e viaggiare può essere un’esperienza unica.

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