La storia di Notre-Dame e perché è il simbolo della Francia

0
160

Notre-Dame de Paris, nostra signora di Parigi. La cattedrale parigina divorata dalle fiamme nella sera del 15 aprile non è soltanto un monumento simbolo della capitale francese, visitato solo nel 2017 da 12 milioni di turisti: quattro milioni in più del Louvre e quasi il doppio rispetto alla Torre Eiffel. È un capolavoro di fama globale che rappresenta la Francia e l’Europa del mondo, epicentro di suggestioni artistiche e letterarie che precedono la sua immagine . Eretta nel quarto arrondissement della città, arriva a 69 metri d’altezza con le sue torri ed è lunga 128 metri. La sua costruzione è iniziata nel 1163 e terminata un secolo dopo, anche se sarebbero state apportate diverse modifiche almeno fino alla seconda metà dei XIV secolo. Ha una pianta a croce latina.

È il principale luogo di culto cattolico della città, cattedrale dell’arcidiocesi di Parigi e il suo arcivescovo, oggi Michel Aupetit, è il primate della Francia. Nella sua storia ha già vissuto momenti bui, anche se l’incendio appena divampato potrebbe essere quello più devastante in assoluto. Negli anni della Rivoluzione francese la cattedrale subì vandalismi e distruzione di immagini sacre. Si sono registrati danni minori anche durante la Liberazione di Parigi, al termine della Seconda Guerra mondiale, per poi avviare nella seconda metà del secolo una serie di lavori di restauro. L’ultimo era in atto quando è scoppiato l’incendio del 15 aprile e sarebbe dovuto costare un totale di 6 milioni di euro.

Notre-Dame nell’immaginario collettivo
L’impatto emotivo è enorme. La cattedrale è prima di tutto un gioiello del gotico francese, rimasta a lungo il monumento più alto di Parigi prima della costruzione della Torre Eiffel nel 1889. La sua facciata è decorata da immagini bibliche, mentre gli esterni sono arricchiti da sculture tipiche del gotico come i celebri gargoyle: in italiano garguglia, le figure fantastiche e grottesche apposte per canalizzare il deflusso dell’acqua piovana. All’interno si notano soprattutto le vetrate e il rosone: quello a sud raffigura Cristo, santi, apostoli e angeli, quello a nord immagini dell’Antico Testamento. La sua struttura è diventata lo sfondo di letteratura e cinema, a partire dal romanzo che ne immortala il nome: Notre-Dames de Paris di Victor Hugo, il capolavoro romantico del 1831 che racconta la tragedia del campanaro Quasimodo e della zingara Esmeralda. Culla della cristianità francese, la cattedrala si intreccia inevitabilmente con la storia del paese: sul suo altare si sono svolte l’incoronazione di Napoleone, la beatificazione di Giovanna d’Arco e le esequie delle figure politiche più importanti della storia nazionale, da De Gaulle a Mitterand. Non meraviglia quello che ha detto subito Emmanuel Macron, di fronte alle fiamme che stanno distruggendo Notre-Dame: «Una parte di noi brucia con la cattedrale».

FONTE: IlSole24Ore