Incinta e prigioniera del racket a soli 22 anni trova rifugio in una struttura nel Piceno. Grazie a On the Road

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ASCOLI PICENO – Vittima per anni di tratta e abusi sessuali una giovane straniera di 22 anni, incinta di 6 mesi, vive oggi in una struttura protetta di prima accoglienza nel territorio Piceno. Gli abusi e la riduzione in schiavitù che la giovane donna ha subito nel corso del tempo sono accaduti a chilometri di distanza dal luogo dove attualmente vive, questo proprio per una maggior tutela della vittima come previsto dal Programma di Emersione. J. S. infatti vive in struttura di prima accoglienza, che condivide con altre sette donne, anche loro con alle spalle esperienze dolorose, ed ha avviato incontri conoscitivi e di sostegno con la psicologa dell’associazione On the Road, che sta valutando il suo attuale stato psichico e le ripercussioni per quanto subito in passato. «La giovane ha accolto con interesse ed entusiasmo il nostro aiuto – fanno sapere dall’associazione -. Durante gli incontri e colloqui con le nostre operatrici la giovane ha manifestato forti timori per la sua gravidanza, timori nati dal trauma della precedente gravidanza persa e dalla consapevolezza di essere molto giovane e attualmente incapace di badare autonomamente al nascituro». Proprio per questo dopo aver sottoposto la donna ai consueti controlli sanitari, si stanno predisponendo incontri individuali con il personale sanitario al fine di informarla e permetterle di affrontare la gravidanza e la maternità con uno spirito più positivo e sereno.

Reclutata dal suo Paese di origine, primogenita di cinque figli, con la falsa promessa di un lavoro onesto in Francia, J. S. è stata costretta a prostituirsi, nel territorio di Foggia, affinché mantenesse fede al giuramento di restituzione di 25mila euro suggellato dal rito juju. Rimane incinta e non sapendo come continuare a sopravvivere senza prostituirsi, chiede aiuto ad una sua amica, che vive ad Alba Adriatica la quale la invita ad andare da lei e quindi di rivolgersi alla onlus On the Road. La giovane, dopo aver sporto denuncia ai Carabinieri, nei confronti delle sfruttatrici ha accettato l’ingresso nel Programma e ha trovato accoglienza presso una delle strutture gestita dell’associazione On the Road. Intervenire nei fenomeni della prostituzione e della tratta, soprattutto di donne e minori immigrate, spesso vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale è l’obiettivo dell’associazione nata nel 1990. Le sedi operative attive nel Piceno sono: il centro Anti violenza “Donna con te”, di cui il Comune di Ascoli è capofila, sempre ad Ascoli è operativo il consultorio familiare oltre a quello di San Benedetto e di Spinetoli. Sempre a San Benedetto è operativa con uno Sportello servizi al lavoro. I servizi di prossimità dell’associazione si articolano con l’Unità mobile antitratta quindi: offerta di aiuto, ascolto, prevenzione e assistenza sanitaria, mediazione linguistica e interculturale, in strada e in appartamento, a persone sfruttate nella prostituzione. E’ inoltre attivo un numero verde antitratta : 800.290.290.

FONTE CORRIERE ADRIATICO