Il sogno di Paolo, un ragazzo diversamente abile, diventa realtà. Giocare in Quarta categoria

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ASCOLI PICENO – Il suo sogno è quello che accomuna tanti ragazzi: giocare a calcio, far parte di una squadra ed affrontare dei tornei. Paolo è un ragazzo diversamente abile di 20 anni che vive con la sua famiglia. Purtroppo per lui giocare a pallone, se non sporadicamente con alcuni amici senza un arbitro vero pronto a fischiare il calcio d’inizio, non è così semplice. O meglio non lo era fin quando non è entrato a far parte della squadra di calcio “Stella del mare” dove i ragazzi come Paolo vengono definiti “speciali”. Paolo fin a quando ha frequentato gli studi aveva le giornate sempre molto piene, la scuola al mattino, i compiti al pomeriggio, il corso di nuoto, le faccende con la mamma Gloria. Poi però una volta terminata la scuola le giornate per lui sono diventate sempre più lunghe e noiose, anche il nuoto era ormai diventata una routine che non dava più quell’entusiasmo di un tempo.

Fino a quando un giorno un amico del nuoto gli ha parlato di questa nuova realtà calcistica presente sul territorio. Ebbene dopo quel primo giorno di prova Paolo non è mancato ad un allenamento, che si tiene al Palaspeca di San Benedetto, ed è sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. E così è riuscito a realizzare il suo sogno di bambino, giocare con una squadra di calcio vera, con arbitri veri, in campi da calcio veri. Lui da sempre tifoso della Juve, con l’idolo di Cristiano Ronaldo, fin da piccolo ha sempre amato questo sport ma fino a qualche tempo fa non aveva mai potuto praticarlo seriamente se non, con qualche sporadica partita tra amici. E per lui si tratta di amici veri in grado di comprendere i suoi tempi di gioco, i suoi movimenti sul campo ed i suoi tiri in porta che non sono certo come quelli dei suoi coetanei.

“E’ un ragazzo “speciale” Paolo, ecco il termine amiamo usare all’interno della sua nuova squadra di calcio sambenedettese, la “Stella del Mare” – spiega il professore Roberto Ciferni, direttore generale del progetto – non disabili né diversamente abili ma ragazzi speciali, perché tutti siamo speciali in quanto individui diversi gli uni dagli altri ed ognuno con le proprie peculiarità, punti di forza e punti deboli come è nella natura delle cose”. segnare goal imitando le esultanze del suo idolo Cristiano Ronaldo, con movenze identiche a quelle del fuoriclasse portoghese che strappano sempre grandi applausi.

“Siamo insegnanti di educazione fisica e siamo partiti come volontari in questo nuovo progetto nel mondo dei ragazzi speciali. All’inizio pensavamo di donare ed invece – prosegue Ciferni – riceviamo sempre molto di più di quello che riusciamo a dare. In pochi mesi, dal nulla siamo riusciti a formare una bella squadra formata da circa venti ragazzi e ragazze ed ora partecipiamo al nuovo campionato FIGC “Quarta Categoria”. La squadra è forte ed attualmente è in testa alla classifica ma, non ci interessa certo vincere bensì, coinvolgere sempre più ragazzi nel nostro progetto dove tutti, se vogliono, possono fare la differenza”.

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