Il ringraziamento di Papa Francesco al giovane volontario della Misericordia di Grottammare

0
46

GROTTAMMARE Un’esperienza indimenticabile è stata quella vissuta dal giovane volontario della Misericordia di Grottammare che nei giorni scorsi ha prestato servizio a Panama in occasione della Giornata mondiale della Gioventù. E non poteva ricevere un ringraziamento migliore, quello di Papa Francesco, che gli ha stretto la mano così come ha fatto con gli altri volontari che durante i dieci giorni dell’iniziativa si sono prodigati nel tutelare la salute dei presenti accorsi all’evento. Infatti Castorani, ingegnere ventisettenne, era tra i quaranta volontari delle Misericordie italiane chiamati ad affiancarsi ai Bomberos, soccorritori del luogo a svolgere un’azione di supporto nell’ambito sanitario e nella defibrillazione precoce, grazie ad un accordo sottoscritto con le autorità vaticane. «Dai nostri “colleghi” panamensi – commenta Vincenzo Castorani – abbiamo ricevuto una grande accoglienza che non dimenticherò mai. Un senso di umanità e collaborazione che non ti fa sentire la fatica di quei giorni, abbiamo fatto anche turni di 24 ore».

Oggetto di massima attenzione è stata la salute e la sicurezza dei fedeli, riscontrando un esito decisamente positivo del servizio svolto negli oltre dieci giorni di permanenza a Panama City. Tuttavia l’impegno profuso nel soccorso sanitario non è stato l’unico arricchimento del giovane e degli altri. Dalle sue parole, infatti, si coglie anche una valorizzazione di alcuni passi del discorso di Sua Santità Papa Francesco: «Come coraggio – spiega – quello dimostrato da tutti i giovani che hanno affrontato senza esitazioni una trasferta così impegnativa per partecipare alla GMG; come dice Papa Francesco “La GMG è per i coraggiosi e non per coloro che cercano solo comodità ed evitano le difficoltà. Ed ancora accoglienza perché la popolazione di Panama, mettendo da parte ogni forma di pregiudizio verso lo straniero e le diversità, ha regalato un’accoglienza veramente straordinaria». Infatti i volontari delle Misericordie hanno molto apprezzato l’ospitalità ricevuta dal Benemérito Cuerpo de Bomberos e dal Senafront (Servicio Nacional de Fronteras), il cui personale di servizio ha ben integrato le Misericordie nelle operazioni di soccorso e sicurezza.

«La loro cordialità e l’aver ignorato le barriere delle diversità, in un periodo dove lo straniero è a volte visto con scetticismo, sono state una lezione di vita per tutti noi – conclude -. Con i Bomberos e il Senafront si è condiviso l’ intento di fare rete per future eventuali collaborazioni. Eventi di questa portata non capitano tutti i giorni, ma l’opportunità di lasciare il segno è possibile sempre, non necessariamente salvando una vita ma anche compiendo un piccolo gesto».

FONTE CORRIERE ADRIATICO