Ibra, fuggito dalla guerra in Guinea oggi è volontario della Croce Rossa di Ascoli

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ASCOLI PICENO – E’ stato salvato dai volontari della Croce Rossa quando era a bordo di un gommone sulle acque italiane ed oggi ha deciso di ricambiare quel gesto, prestando lui stesso soccorso all’interno dell’associazione di Ascoli. Si chiama Ibrahima Sory Bah ed è un giovane fuggito dalle atrocità del suo paese, la Guinea dove da anni è in atto una guerra tra etnie, e dopo giorni estenuanti di viaggio attraversando il Senegal e la Libia a bordo di alcuni barconi ha raggiunto l’Italia. Sono passati quattro anni da quando è fuggito e oggi Ibraima, che di anni ne ha 21, è uno dei ragazzi richiedenti asilo che hanno seguito il percorso formativo per diventare volontario della Croce Rossa di Ascoli.

“Ci sono persone che hanno fatto tanto per me quando sono arrivato in Italia e adesso, visto che sono giovane e in forze voglio ricambiare quanto mi è stato dato – racconta il volontario Ibrahima –. Dopo un lungo e massacrante viaggio, quello che in tanti definiamo della speranza, sono arrivato nelle Marche dove da subito ho iniziato a lavorare. Poi un giorno, attraverso i social, sono venuto a conoscenza di un corso di accesso alla Croce Rossa. Proprio quella realtà che per mano dei suoi volontari mi aveva accolto quando ero nelle acque italiane. Per questo non ci ho pensato due volte e mi sono da subito operato per poter partecipare a quel corso e mi sono iscritto”. Il giovane ha conseguito tutti i successivi step per poter salire sui mezzi di soccorso della Croce Rossa dopodiché, ottenuta l’abilitazione, Ibrahima ogni settimana indossa l’uniforme rossa e a bordo di un’autoambulanza insieme ad altri volontari percorre le strade della città per accompagnare i dializzati.

“Ho dovuto lasciare il mio paese e la mia famiglia perché la guerra mi stava distruggendo – dice –. In questa città ho trovato la forza di andare avanti grazie ai pazienti che quotidianamente hanno bisogno delle mie braccia e questo mi fa sentire realizzato”. Ibrahima è diventato parte integrante della Croce Rossa di Ascoli come afferma Cristiana Biancucci presidente della Croce Rossa di Ascoli “Il suo aiuto, come quello di tanti altri ragazzi come lui, è fondamentale per poter aiutare tutte le persone che ogni giorno hanno bisogno di noi”. In particolare il volontario della Guinea ha seguito due corsi prima di ottenere la qualifica abilitativa, il primo si è tenuto nella sede di Ascoli ed è stato incentrato su lezioni di diritto internazionale umanitario, storia della Croce Rossa, su l’utilizzo del defibrillatore e dunque le pratiche di primo soccorso.

Il secondo corso invece riguardava il trasporto sanitario ed entra maggiormente nel vivo di quello che è poi il ruolo di un volontario quando si trova su campo, sostenendo prove pratiche intermedie con barella e presidi sanitari. Al termine dei corsi ha sostenuto un esame di fronte ad una commissione regionale. “Oggi Ibra è in attesa di capire se potrà restare nel nostro Paese anche al termine del progetto di prima accoglienza coordinato dalla Prefettura – spiega la presidente Biancucci -. E la sua storia è la dimostrazione pratica che integrarsi è possibile perché tutti hanno il diritto di essere trattati con dignità e rispetto, perché nessun essere umano è illegale. La dimostrazione tangibile della nostra accoglienza è l’accesso al corso base di dieci richiedenti asilo, un esempio perfetto di integrazione”.

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