Gli studenti dell’Ipsia si prendono cura degli anziani

0
62

SAN BENEDETTO – Giovani in visita nelle case di riposo del territorio per regalare un sorriso e prendersi cura dei più anziani. Sono gli studenti dell’Istituto sambenedettese “Guastaferro” che nei giorni scorsi si sono recati presso le strutture “Centro Primavera” di San Benedetto e “Villa Santa Maria” di Ascoli. Venti tra parrucchieri, estetiste e odontotecnici che hanno truccato, massaggiato, curato sorrisi, capelli, mani e visi di anziani ospiti delle case di assistenza. L’iniziative rientra nell’ambito del progetto di alternanza scuola – lavoro “Avrò cura di te” come spiega la dirigente dell’Ipsia la professoressa Marina Marziali.

«Sicuramente questa esperienza avrà un seguito – commenta Marziali -. Si è trattato di un progetto pilota di solidarietà che mette a confronto due generazioni e che ha avuto un ottimo riscontro. I ragazzi sono stati così contenti che loro stessi hanno chiesto di poter replicare questa esperienza. Per questo intendiamo ripetere questa iniziativa una volta al mese». Uno scambio importante, dunque, quello che si è tenuto nelle giornate del 20 e 21 dicembre scorso: una cura che va oltre il semplice fattore estetico, un’esperienza autentica che ha sicuramente arricchito sia gli studenti che gli ospiti della casa. E mentre i ragazzi erano impegnati manualmente nel trucco e nei massaggi, hanno scambiato con i loro “clienti” parole, esperienze e ricordi ormai lontani. Un vero e proprio reciproco arricchimento formativo che favorisce il dialogo intergenerazionale, incoraggia la solidarietà reciproca, stimolando in questo modo lo sviluppo e la riflessione personale. Come nel caso di una nonna di 99 anni che per la prima volta nella sua vita è stata sottoposta ad una manicure suscitando la sua commozione e quella della studentessa che se ne è presa cura. Non solo quindi una semplice esperienza lavorativa, ma un contatto immediato e diretto con la vita.

«Inizialmente, per un sentimento di pudore, gli ospiti di queste strutture di assistenza erano un po’ restii a vivere questa esperienza – prosegue la dirigente – ma poi si sono lasciati coinvolgere e si sono aperti. Signore che chiedevano un tipo di smalto per le unghie piuttosto che un altro. Felici di farsi controllare i denti o magari sistemarsi i capelli. Ma questa esperienza ha arricchito molto anche i nostri ragazzi che in questo modo hanno visto con i loro occhi come cambiano poi le aspettative di una persona con il passare degli anni». Le due case di riposo di San Benedetto ed Ascoli sono state scelte per ospitare il progetto“Avrò cura di te” grazie ad alcuni insegnati che avevano dei contatti con le strutture, ma l’Istituto è pronto a portarlo anche in altre realtà.

«Un esperienza che fa comprendere ancora meglio quale deve essere lo spirito del Natale – conclude la professoressa Marina Marziali -. Essere vicino e prendersi cura dei più deboli e più soli, persone che hanno dato alla società, ed ora è arrivato il momento che inizino a ricevere qualcosa anche loro. Un momento di scambio intergenerazionale da ripetere sicuramente».

Fonte Corriere Adriatico

LEAVE A REPLY