Gatti abbandonati e randagismo, l’ “L’amico fedele” lancia l’allarme

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ACQUAVIVA PICENA – Aumenta il numero di gatti abbandonati e le colonie sono sempre più difficili da gestire. I Comuni devono predisporre delle strutture per ospitare i gatti in difficoltà rispettando in questo modo l’articolo 2 della Legge regionale del 1997. A lanciare l’allarme è la onlus “L’amico fedele” che per questo ha programmato un incontro il prossimo venerdì 20 aprile presso il Comune di Acquaviva Picena con i Comuni appartenenti all’Asur 12 in cui parlare di questo gravoso problema e trovare una soluzione insieme.

“Non riusciamo più a sostenere sia i costi di gestione del randagismo felino, sia le necessità logistiche ed operative che questi casi richiedono nessun perché nessun Comune, ad eccezione di Grottammare con l’oasi felina da noi gestita, ha mai ottemperato al dettato legislativo e nessun gattile è stato mai realizzato sul territorio Asur 12 – dichiara Alice Agnelli presidente della onlus “L’amico fedele” -. La Legge regionale del 1997 infatti prevede che i Comuni devono predisporre strutture per il ricoveri dei gatti che non possono essere rimessi in libertà questo perché, contrariamente ai cani randagi, la legge tutela lo stato libero dei gatti e ne vieta lo spostamento dal loro habitat salvo che ricorrano gravi motivi igienico sanitari”.

I volontari de “L’amico fedele”, infatti, si occupano di gestire direttamente o indirettamente le colonie feline del territorio, ma come loro anche molte volontari si adoperano per far sì che i gatti liberi sul territorio ricevano cura ed assistenza a proprie spese non sempre avendo la fortuna di essere sgravati dai costi di sterilizzazione grazie all’intervento dell’Asur competente e deputata, tra l’altro, per legge a provvedere alle sterilizzazioni.

“Oltretutto anche in termini di promozione delle adozioni dei gatti randagi le associazioni sono abbandonate a loro stesse per cui è arrivato il momento in cui ognuno deve fare il proprio dovere collaborando affinché la tutela dei felini sia davvero salvaguardata – conclude la presidente -. Confidiamo nella sensibilità dei sindaci del nostro territorio e ci auguriamo, pertanto, la massima partecipazione per una migliore difesa sia dei felini che dei cittadini che si adoperano per loro”.

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