Flash mob contro le mafie tra le iniziative di Libera Ascoli

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ASCOLI PICENO – Capire come e quanto la mafia riesca ad insinuarsi nel tessuto sociale. Per questo Ascoli è stata scelta, insieme ad altre città, ad ospitare, nella settimana dal 22 al 29 febbraio prossimo, approfondimenti e riflessioni sulla percezione del fenomeno mafioso nel territorio. L’iniziative, portata avanti da Libera Ascoli, rientra nel dossier “Liberaidee”: negli ultimi due anni Libera, a livello nazionale, ha prodotto un ricerca sulla percezione del fenomeno mafioso e corruttivo nel Paese, attraverso più di 10mila tra questionari e interviste a cittadini ed associazioni di categoria. «Il dato particolare che emerge dalla ricerca è che gli intervistati riconoscono che le mafie sono un problema globalizzato, senza confini geografici, e questo è un dato confortante, peccato però che gli stessi intervistati dicano che la mafie è lontana dai nostri luoghi – commenta Paola Senesi presidente regionale Libera Marche e presidente pro tempore Libera Ascoli -. Il problema è che le mafie sono anche nel nostro territorio: basti pensare all’agguato avvenuto a dicembre a Pesaro. Le mafie esistono ed esistono anche nelle Marche, purtroppo». I dati della ricerca, che saranno diffusi nei prossimi mesi, indicano come i reati spia nel territorio sono individuati nel traffico di stupefacenti, nella tratta di essere umani, nel lavoro irregolare.

Temi che sono già stati trattati nei mesi scorsi dal coordinamento di Libera Ascoli Piceno che in collaborazione con il Gus (Gruppo umana solidarietà) ha affrontato il tema del caporalato coinvolgendo una trentina di ragazzi in seminari sulle questioni inerenti i diritti e i doveri dei lavoratori e la Legge sullo sfruttamento della manodopera. Per questo il coordinamento ascolano in questi giorni di festa si sta incontrando per definire il ciclo di eventi ed i temi da affrontare. «Insieme abbiamo deciso di provare ad utilizzare anche linguaggi nuovi, diversi dal solo convengo per provare a trasmettere certi temi e determinate riflessioni in modo più innovativo possibile – aggiunge Senesi – per questo stiamo pensando ad iniziative come il cineforum o il flashmob». I temi che Libera Ascoli intende affrontare vengono supportati dall’attività dei suoi iscritti: il 2018 chiude in crescita nel numero dei soci singoli (92), nelle associazioni e nelle scuole che aderiscono formalmente (circa una decina) e quelli che contattano l’associazione per un primo incontro interlocutorio.

«Al momento abbiamo già attivato il tesseramento per l’anno 2019, con 52 iscrizioni già avvenute – conclude – ma chiediamo aiuto e supporto a quanti vorranno darci una mano anche nelle idee».

FONTE CORRIERE ADRIATICO

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