Centro antiviolenza, a chiedere aiuto sono soprattutto giovani mamme italiane

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Man's clenched fist opposite woman's hand holding heart

ASCOLI PICENO – Sono 15 le donne che nei primi quattro mesi dell’anno si sono rivolte al centro di antiviolenza “Donna con te” che opera nel territorio Piceno. Spesso sono madri che subiscono maltrattamenti da parte dei loro compagni o mariti. Per la maggior parte si tratta di donne di origini italiane, mentre quelle straniere provengono dall’Est Europa. Delle quindici che hanno contattato il centro, donne che convivono o comunque coniugate con un uomo violento, nove sono state prese in carico, ovvero hanno iniziato un percorso di uscita verso quella che è una situazione che le vede vittime di violenza fisica e psicologia.

Un percorso che le vede costantemente supportate da personale qualificato. Delle 15 donne che si sono rivolte al centro sei hanno denunciato, quattro stanno ricevendo un supporto psicologico e tre una consulenza legale. In particolare si tratta soprattutto di donne che lavorano e con dei figli piccoli. Un trend in linea con l’anno precedente è quanto afferma Laura Gaspari coordinatrice del centro “Donne con te”.

“Abbiamo in cantiere diverse iniziative volte a sensibilizzare i territori meno centrali, come zone di campagne e piccoli paesi – dice – perché dagli accessi del centro antiviolenza risulta che si rivolgono a noi perlopiù donne che provengono dalle zone limitrofe alle nostre sedi . Ecco che bisogna attuare una campagna di sensibilizzazione verso quelle zone dove l’informazione arriva più difficilmente e dove c’è una mentalità ancora molto chiusa. Si deve far conoscere il servizio e dare l’opportunità alle donne vittime di violenza di uscire da una situazione di maltrattamenti”.

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