Bambini mal nutriti e infreddoliti. Famiglia sfrattata aiutata da un’associazione del territorio

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ASCOLI PICENO – Prima gli hanno staccato il gas e poi li hanno sfrattati. Bambini infreddoliti e mal nutriti di otto, quattro e tre anni, insieme ai loro genitori, hanno trovato gli aiuti necessari per andare avanti grazie ad una onlus che opera nel Piceno alla quale erano stati indirizzati dai servizi sociali del Comune di residenza. Oggi papà Giuseppe, così lo chiameremo, ha trovato lavoro e può permettersi di mantenere i propri figli e una casa in affitto, con tutti i comfort necessari per vivere dignitosamente. Quella di Giuseppe è una delle 147 famiglie del territorio che si sono rivolte all’associazione “Sulle ali dell’amore Valentina Pistonesi” in cui operano circa 30 volontari.

Per la maggior parte dei casi, circa il 70 per cento, sono famiglie italiane come sottolinea Anna Pistonesi fondatrice dell’associazione: “Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un cambiamento rispetto alle persone che ci vengono a chiedere aiuto, sia per mangiare sia per vestirsi. Mentre una volta avevamo richiesta soprattutto da parte degli straniere, oggi ad aver maggior bisogno sono le famiglie italiane, in particolare con bambini piccoli”. Giuseppe e sua moglie hanno chiesto aiuto durante una gelida giornata di febbraio di quattro anni fa, quando non sapevamo più come riscaldare i propri figli e nutrirli adeguatamente, anche per far fronte al clima di quei mesi freddi. Il capo famiglia non aveva un lavoro fisso e quindi non aveva alcuna possibilità di garantire ai piccoli il necessario per vivere dignitosamente. Grazi all’associazione hanno iniziato a ricevere, con cadenza mensile, un pacco alimentare mensile con molto latte e con l’aggiunta di alimenti specifici per l’infanzia. Oltre i volontari gli donavano gli abiti necessari per coprirsi, soprattutto anche molte coperte per ripararsi dal freddo durante la notte visto che la fornitura di gas gli era stata interrotta.

“Venivano più di una volta al mese perché le esigenze erano tante, e quando nel 2017 hanno ricevuto lo sfratto siamo caduti nella disperazione più totale – commenta Pistonesi -. C’era da muoversi e subito perché la situazione era drammatica, così abbiamo trovato un alloggio per il quale abbiamo fornito le garanzie necessarie. Abbiamo chiesto ed ottenuto dal fornitore del gas la rateizzazione del debito”.

Era il Natale dello scorso anno quando un socio del’associazione ha fatto una donazione consistente per la famiglia di Giuseppe, la cui moglie nel frattempo era rimasta incinta che ha rasserenato gli animi di tutti, ma restavano ancora tanti problemi da risolvere. Fra tutti il bisogno di un’occupazione per Giuseppe, in particolare in vista dell’arrivo di un’altra bambina che sarebbe nata qualche mese dopo. Fortunatamente nel maggio di quest’anno una persona vicina all’associazione, che conosceva tutta la sua situazione, gli ha offerto un lavoro a tempo indeterminato presso la propria azienda. Oggi questa famiglia ha riacquistato una sua dignità e serenità che aveva tanto sperato e desiderato fino a qualche tempo fa.

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