Andrea Giancarli, il regista di Acquaviva premiato da Matteo Garrone

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ACQUAVIVA – La passione per la registrazione è arrivata in maniera del tutto inaspettata, quando durante le superiori decise di acquistare una videocamera da utilizzare con gli amici durante le scampagnate. Ma oggi Andrea Giancarli, classe 1985, è un giovane regista di Acquaviva già molto affermato. Tanto che negli anni passati ha ricevuto un premio direttamente dalle mani di Matteo Garrone, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano noto anche per il grande successo che ottenne con il suo film trasposizione cinematografica di Gomorra. «Frequentavo l’Istituto per Geometri – ricorda Giancarli – quando ricercavo una passione da seguire, qualcosa che davvero mi piacesse fare.

Inizia con la scrittura e la pittura, ma non mi riuscivano molto bene. Fino a quando decisi di acquistare una videocamera ed iniziai a fare dei montaggi video, all’epoca avevo un computer molto lento, comunque non adatto per questo tipo di lavoro. Ma cercai comunque di realizzare dei video montaggi a ritmo di musica, quindi subito in maniera dinamica. Nello stesso periodo iniziai ad appassionarmi a David Keith Lynch, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e musicista statunitense e così ho abbinato le due cose». Ed ecco che Andrea Giancarli decise di indirizzare anche i suoi studi verso questa sua passione iscrivendosi alla Facoltà di Accademia di Belle Arti a Macerata, indirizzo Comunicazione Visiva e Multimediale che comprende fotografia, grafica, cinema e audiovisivo. Terminata l’Accademia, con 110 e lode, ha frequentato la Scuola di regia cinematografica a Firenze. E proprio questa sua passione per il ritmo la si può ritrovare nel progetto “Roots un cineromanzo marchigiano” dove riporta la storia di Offida, costruita e montata a ritmo di un saltarello marchigiano rivisitato in versione elettronica, e che gli è valso il primo posto in un concorso nazionale con a capo della giuria il regista Garrone.

L’ultimo suo lavoro è “Non voglio mica la luna”, la web serie in sei episodi dove i protagonisti sono Sibilla e Tom, due giovani innamorati alla vigilia delle nozze: un’opera cineaudiovisiva realizzata da Piceni Art For Job finanziata da Regione Marche, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014 – 2020, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission per lo sviluppo e la promozione del territorio e del suo patrimonio identitario, culturale e turistico. «Un progetto che ha coinvolto più di cento attori, troupe di 30 persone e 23 giorni di produzioni – conclude -. Il lavoro più grande che ho realizzato fino ad oggi, una bellissima esperienza formativa».

FONTE Corriere Adriatico