Al Mic una mostra sul femminicidio e le suggestioni emotive dell’artista Vito Sforza

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GROTTAMMARE – Femminicidio, suggestioni emotive e persone sono le tre aree tematiche al centro della mostra fotografica che inaugura domani pomeriggio alle 18.30 al Museo Mic di Grottammare. Dal titolo “Teorema. Pensieri fotografici sulla postmodernità” l’esposizione, frutto di un lavoro sperimentale dell’artista Vito Sforza, proseguirà fino al prossimo 2 settembre. La correlazione tra i tre ambiti rappresentati non è diretta, ma diviene un percorso di senso rispetto a problematiche emergenti e piuttosto condivise. Le immagini proposte si profilano come un metalinguaggio della memoria individuale e sociale: sono cariche di messaggi etici e invitano al recupero di valori fondamentali come uguaglianza, rispetto, collaborazione e solidarietà.

“Difatti l’autore rifiuta l’icona come rappresentazione esplicita del reale e tenta un rapporto con l’indicibile – spiega Maria Rita Bartolomei che ha scritto i testi e curato il catalogo insieme all’artista Sforza – ovvero con ciò che siccome inconscio, inspiegabile, troppo ingiusto o doloroso, resta spesso misterioso e segreto”. Così “Teorema”, seppure in sintonia con le pratiche culturali e le espressioni artistiche correnti, tenta alcune suggestioni interpretative dai tratti inediti, innovativi e propositivi.

In una “società dell’immagine”, l’autore utilizza proprio una serie di immagini eterogenee e per certi aspetti incommensurabili, catturate in contesti diversi spesso improbabili, frutto di scatti istantanei realizzati con tecniche differenti, per impressionare il fruitore e invitarlo alla riflessione sui diffusi sentimenti di incertezza, d’impotenza, d’inadeguatezza e di solitudine che causano un disagio sociale crescente e generalizzato nell’uomo contemporaneo, e sono alla base dei contrasti, delle violenze e dei soprusi della nostra epoca.

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