Agronoma ascolana torna dall’Africa e salva un mulino del ‘700 e tre torri

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ASCOLI L’infanzia e l’adolescenza le ha vissute in Africa, per via del lavoro del padre, poi ha voluto ritrovare un po’ di quella terra in un luogo sperduto delle Marche. L’agronomo Ombretta Massitti ha ridato vita ad un mulino del Settecento e ad una struttura medioevale all’epoca dismessi, quest’ultima composta da tre torri attualmente messe in sicurezza a causa del sisma, oltre ad ettari di terreno coltivati nelle località di Roccafluvione e Acquasanta Terme. «In questo luogo – dice l’agronomo – ho ritrovato un po’ dell’aspetto selvaggio di quel paesaggio tipico dell’Africa». Un’area del Piceno della quale ne era venuta a conoscenza grazie ai suoi nonni originari di Cocoscia, frazione di Acquasanta. Ombretta Massitti laureata in agraria, specializzata in microbiologia degli alimenti ha lavorato per diverso tempo per la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) in Africa prima di avviare la sua attività agricola “Agriturismo Arcera”, esclusivamente a conduzione femminile, proprio nel Piceno. La sua giornata inizia alle 6 del mattino durante la stagione invernale, mentre d’estate circa due ore prima, quando si dedica alla cura dei suoi animali quali: galline, piccioni, pecore, asini, cani da tartufo ed api.

Dopodiché si occupa dei trenta ettari di terreno suddivisi in: bosco per la legna, oliveto, tartufaia ed alberi da frutto. Oltre alla parte ricettiva della struttura con il mulino del settecento Pompili, facente parte dell’agriturismo Arcera, funzionante ristrutturato e vincolato dalle Belle Arti, e che oggi funge da fattoria didattica, area pic nic, open air, lezione di joga, riconoscimento erbe spontanee e area relax per gli ospiti dell’agriturismo. «Promotrice della fattoria didattica è stata la Coldiretti insieme alla Regione Marche – afferma Massitti –. Un’attività che porto avanti insieme all’associazione “Sibillini segreti e sapori”. Insieme ai preziosi prodotti di Campagna Amica, Coldiretti». Questa struttura, che non ha subito danni e si trova nel comune di Roccafluvione, si affaccia su una cascata naturale alta 13 metri e possiede una spiaggia privata oltre il fiume, quest’ultima è nel territorio di Acquasanta. Mentre l’agriturismo, si trova a tre km dal mulino, anch’esso nel borgo di Forcella. Ha una grandezza di 400 metri quadrati ed è stato messo in sicurezza dopo il sisma, infatti è ancora chiuso al pubblico, il progetto di restauro verrà presentato a breve all’Ufficio ricostruzione. «Il progetto è stato curato dalla geometra Marilena Romanelli e dall’ingegnere Marci Cairoli che ringrazio – dice – insieme al sindaco Leoni di Roccafluvione».

Nel suo lavoro può contare sull’aiuto delle sue due sorelle, della mamma e nei periodo di alta stagione anche di sua zia e di sua cugine. Ma anche il papà è un valido aiutante. Dopo il sisma Ombretta ha trovato un nuovo slancio per andare avanti e fare sempre meglio nel suo lavoro per questo sta prendendo una seconda laura in Design Ambientale presso la facoltà di Architettura e Design (Saad) di Ascoli, facente parte dell’Università di Camerino.

FONTE CORRIERE ADRIATICO

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